La fattoria dei gelsomini

La fattoria dei gelsomini

by Elizabeth von Arnim

Quando tutto sembra perduto, tra un capriccio del destino e laltro, la saggia Daisy trova uninattesa via di fuga da chi vuole la sua rovina.

È un torrido pomeriggio estivo nella casa di campagna di lady Daisy e della figlia Terry.

Il sospetto, anzi la certezza, delladulterio del marito Andrew si insinua nella mente di Rosie, e quando questultima racconta ogni cosa alla madre, la scaltra e avida Belle non trova soluzione migliore che pianificare un ricatto ai danni di lady Daisy per garantirsi una rendita a vita...

  • Language: Italian
  • Category: Classics
  • Rating: 3.43
  • Pages: 313
  • Publish Date: 2011 by Bollati Boringhieri
  • Isbn10: 8833922057
  • Isbn13: 9788833922058

What People Think about "La fattoria dei gelsomini"

Innanzitutto lo stile, sempre elegante, poi l'ironia pungente e lo humor, che non le difetta, e la caratterizzazione dei personaggi. Sicuramente sono i personaggi femminili, Mumsie e Daisy tra tutti, a risaltare di più, gli uomini restano più in ombra e comunque si caratterizzano per una certa "piccineria". Una Mumsie generosa, appassionata, arrampicatrice sociale, spiccia, volgare, divertentissima ma anche fragile e, in fondo, umanamente superiore a quei personaggi della buona società che anela a frequentare.

I difetti: le estremità carenti, per quel che riguarda l'impianto del romanzo, con un primo capitolo eccessivamente lungo e ripetitivo, nell'indulgere su particolari e personaggi, in gran parte, di nessunissima importanza per lo svolgimento del plot; la chiusura frettolosa e un po' troppo semplice, sembra davvero messa giù per far quadrare tutto senza dilungarsi troppo (che la von Armin si sia accorta di essersi dilungata troppo all'inizio e volesse qui ora rimediare?

Avevo aspettative decisamente alte, riguardo a questo libro: non so perché, ma leggendo la quarta di copertina e alcune recensioni, avevo inteso di aver davanti una sorta di giallo guarnito dall'ipocrisia dell'alta società, ma evidentemente ero del tutto fuori strada. La miriade di personaggi presentati con dovizia di particolari all'inizio, poi svanisce nel nulla per buona parte del romanzo: sono completamente inutili, dimenticati, del tutto superflui, fino a quando la Arnim li tira fuori dal cappello in un finale affrettatissimo e insoddisfacente. Mi è stato detto che ci sono titoli decisamente più accattivanti, della Arnim, ma sinceramente non credo di avere molta voglia di darle una seconda possibilità.

Nell'insieme un romanzo carino, da leggere in una giornata, senza però aspettative troppo alte!

Linizio è un po lento con qualche descrizione di troppo e lingombrante, quanto fastidiosa, presenza di uva spina in più portate dei vari menù. Gli uomini si mostrano meschini, incapaci di affrontare difficili situazioni, pronti a pensare una cosa e a dire il contrario. Cè azione, i personaggi interagiscono maggiormente e si creano situazioni in cui lintrospezione cede il posto allagire e a nuove tecniche di seduzione.

Il libro ci porta tra figure di spicco dell'alta società, tra nobili, giudici, vescovi che spesso pensano una cosa e poi ne affermano un'altra. La storia è davvero piena di figure, più o meno importanti, che si intrecciano tra di loro per creare delle scene, a volte ironiche, altre più tese.

L'occasione per riflettere su luoghi comuni, sensazioni assopite e sentimenti reconditi porterà lady Daisy ad abbandonare, seppur per pochi istanti, l'altolocato contegno dal quale era avvolta a Londra e, chiuse le porte dei salotti della ricca aristocrazia, poter intravedere un'altra realtà che passa dalle colline sinuose di lavanda, alla morbidezza dei tessuti stesi all'aria, al profumo di gelsomino per la casa.

I suoi libri non sono convenzionali e, soprattutto, nel loro finale mi stupiscono sempre, un finale quasi aperto, come se l'autrice si fosse stancata di scrivere.

Elizabeth, Countess Russell, was a British novelist and, through marriage, a member of the German nobility, known as Mary Annette Gräfin von Arnim. Count von Arnim died in 1910, and in 1916 Elizabeth married John Francis Stanley Russell, 2nd Earl Russell, Bertrand Russell's elder brother. The marriage ended in disaster, with Elizabeth escaping to the United States and the couple finally agreeing, in 1919, to get a divorce.