The Accidental Woman

The Accidental Woman

by Jonathan Coe

Will she ever be able to direct the course of her own life, or will it end as it began - accidentally?

  • Category: Fiction
  • Rating: 3.03
  • Pages: 165
  • Isbn10: 0140294902
  • Isbn13: 9780140294903

What People Think about "The Accidental Woman"

È come se lei si vedesse dallesterno, come se la vita che sta vivendo non fosse la sua ma quella di una perfetta sconosciuta: effettivamente è difficile provare davvero qualcosa di profondo per un estraneo, e in ogni caso è nostro diritto non aver voglia di mostrarci entusiasti solo perché gli altri si aspettano che lo siamo. Ecco, diciamo che questa tematica è un po portata allestremo volutamente nel caso di Maria, ma penso che chiunque abbia vissuto almeno una volta unesperienza simile, unoccasione in cui tutti si aspettavano reazioni entusiastiche da parte nostra e noi invece avevamo solo voglia di goderci la notizia in santa pace, di rifletterci su, oppure di non pensarci affatto.

Non vedeva che è la fortuna (sorte, caso, o magari anche destino, ghianda, secondo la definizione di Hillman) a farla da padrona. "Decide" finalmente di sposare l'uomo che per anni la corteggia, e quando il momento sembra arrivato, lui non la vuole più.

(http://www.opinionless.com/book-revie...) The Accidental Woman is author Jonathan Coes first novel and was until now the only remaining work he had written that I had yet to read. Maybe its just my opinion as a man, and I certainly would love to hear a womans take on this, but to me Jonathan Coe is the best male writer of female characters that Ive ever encountered. Maria does not understand, and cannot feel emotions, particularly when it comes to friendship, family, and love. While its the story of Marias life were being told (or rather stories from it) theres another powerful character at work here in the form of the books nameless narrator. Shes a huge bummer of a character, theres simply no way around that, but Coes gift for writing about the perfectly absurd little moments that we all encounter save this novel and twist it into something that weighs in heavier on the side of humor then on the side of depression.

Rieccoci qui, ancora alle prese con il tanto ammirato Jonathan Coe. E anche questa volta, c'è sempre quel certo non so che di indescrivibile che cattura l'attenzione del lettore senza possibilità (né oltretutto voglia, perché diciamocelo, perché mai dovremmo?) di ritirarsi a partita iniziata. Sì, quella Maria che conosciamo così bene ma così bene da chiederci come faccia a conoscerla anche Coe. Ed ecco che l'incredibile è quindi avvenuto. A tratti sarcastico, a tratti ironico, Jonathan Coe è quel digestivo immancabile nella propria dieta che permette di poter variare sempre il piatto senza lasciarci poi tutti soli a fare i conti con un triste e pur sempre evitabile senso di pesantezza.

Maria slumbers on, watching and also knowing with a clear dispassionate insight how things really are - she has no pretentions. So: a funny, interesting, sad novel; and a bit irritating.

Donna per caso vuole essere un libro sull'incomprensione e sul non trovare un proprio posto nel mondo, ma cade nel banale e negli eccessi (neanche Candy Candy aveva tutte le sfortune di Maria).

Maria, il suo tartassato personaggio, viene descritta ai lettori come superficiale e priva di sentimenti, ma la verità è che lo lo stesso Coe decide di descriverla così, perché non si sforza minimamente di capirla. Ovvero, un semplice essere umano che per quanto si sforzi di progettare e guidare le sorti del proprio destino è destinato, come tutti gli esseri umani, a piegarsi alle sorti del caso e delle convenzioni sociali? In definitiva mi sento di bocciare il libro in quanto non ho apprezzato il punto di vista della narrazione, ma non boccio il personaggio di Maria, che mi sarebbe piaciuto poter approfondire.

Coe studied at King Edward's School, Birmingham and Trinity College, Cambridge, before teaching at the University of Warwick where he completed a PhD in English Literature.