The Kites

The Kites

by Romain Gary

In a single glance, Ludo instantly falls in love forever; Lila, on the other hand, remains elusive.

After Germany invades Poland, Lila and her family disappear, and Ludos journey to save her from the Nazis becomes a journey to save his loved ones, his country, and ultimately himself.Filled with unforgettable charactersan indomitable chef who believes Michelin stars are more enduring than military conquests; a Jewish brothel Madam who reinvents everything about herself during the war; a piano virtuoso turned RAF pilotThe Kites is Romain Garys poetic call for resistance in whatever form it takes.

  • Category: Fiction
  • Rating: 4.26
  • Pages: 384
  • Publish Date: October 31st 2017 by New Directions
  • Isbn10: 0811226549
  • Isbn13: 9780811226547

What People Think about "The Kites"

Gli aquiloni il filo conduttore di questo romanzo tenero e delicato che parla di amore e di umanità, che non cade nella retorica dei buoni e dei cattivi ("l'odio si nutre di generalizzazioni"), che dipinge gli atteggiamenti anche più al limite come leciti, in funzione delle intenzioni che li sostengono. Gli aquiloni, come gli ideali e i principi che conducono l'uomo, devono stare a una giusta distanza da terra. "Fintantoché non si riconoscerà che la disumanità è cosa umana, si resterà in una pietosa bugia" C'è la necessità di smettere di rifare il passato, e di pensare, con l'aiuto degli aquiloni ben ancorati a terra, di costruire un futuro.

Alla fine del primo capitolo ero già stato risucchiato dalla narrazione come non mi è più successo con nessuno degli altri suoi romanzi. Gli aquiloni è ben scritto ma il substrato favoleggiante, fantasioso, folle, ciò che deve esser piaciuto ai più, non posso dire di averlo apprezzato.

Perché i sogni trionfino sulla realtà, anche su quella cruda della guerra e delloccupazione nazista e di ciò che verrà dopo. Il cuoco, Duprat, stoico nel suo servizio anche se a favore dei crucchi e dei loro palati, è il difensore del buon nome francese che neanche in guerra deve venir meno. Un inno alla follia idealista, quella capace di farti amare una donna, un idea, il tuo paese, tramutandoli, quando sono prossimi alla realtà, in elementi finiti e imperfetti, senza che si realizzi lagognata corrispondenza fra sogno e oggetto sognato.

Alla luce di questo romanzo, della Bellezza, del senso di fratellanza universale e della poesia che esprime, pare impossibile.

Oui. Mais il faut bien se rendre à l'évidence: ce côté inhumain fait partie de l'humain. ''Et si le nazisme n'était pas une monstruosité inhumaine?

Va bene: è una favola, con tutti gli ingredienti giusti: lorfano, la perdita, la formazione, la femmina, laiutante anche con la morale finale. Non è il suo capolavoro, ma la sua scrittura mi solleva il morale, mi regala giorni sereni nell'attesa che tutti i pezzi si ricompongano in ordine come un puzzle che so andrà alla fine a posto nonostante le difficoltà.

Romain Gary was a Jewish-French novelist, film director, World War II aviator and diplomat. Following the Nazi occupation of France in World War II, he fled to England and under Charles de Gaulle served with the Free French Forces in Europe and North Africa. After the war, he worked in the French diplomatic service and in 1945 published his first novel. He would become one of France's most popular and prolific writers, authoring more than thirty novels, essays and memoirs, some of which he wrote under the pseudonym of Émile Ajar. Gary, who had already received the prize in 1956 for Les racines du ciel, published La vie devant soi under the pseudonym of Émile Ajar in 1975. Gary later revealed the truth in his posthumous book Vie et mort d'Émile Ajar.