Der Sommer der lachenden Kühe

Der Sommer der lachenden Kühe

by Arto Paasilinna

Dabei wird ein Bauernhof verwüstet, werden Kühe gejagt und ein Dutzend Französinnen beim Überlebenstraining überrascht.

Paasilinna at his best!?

  • Language: German
  • Category: Humor
  • Rating: 3.46
  • Pages: 223
  • Publish Date: July 1st 2003 by Lübbe
  • Isbn10: 3404921348
  • Isbn13: 9783404921348

What People Think about "Der Sommer der lachenden Kühe"

da una certa sensazione di leggerezza non sapere chi si è, da dove si viene,e dove si va A me generalmente Arto Paasilinna diverte, coi suoi personaggi stralunati e più o meno mattoidi, irresponsabili guidati in ogni loro atto da unirrefrenabile smania di libertà che rasenta lincoscienza e preda di ogni impulso anche irrazionale mirato alla soddisfazione immediata dei propri desideri.

Questi decide di aiutare il consigliere a rientrare in possesso della sua vita e dei suoi affetti: la loro ricerca tuttavia acquisirà via via tratti sempre più surreali, per sfociare in una sorta di fine del mondo civilizzato a livello locale a seguito della quale Sorjonen riuscirà anche a trovare la felicità amorosa. Allo stesso modo, i Mäkitalo hanno speso unintera vita per costruire la loro enorme fattoria: ora dovrebbero abbandonarla allincuria e al disinteresse della macchina statale, e perciò preferiscono distruggerla, realizzando in modo certosino unapocalisse su piccola scala che dura, non casualmente, sei giorni, ed è una delle parti più esilaranti del romanzo. Ma Paasilinna è osservatore acuto anche quando vira verso la satira sociale, ad esempio nel caso del medico che consiglia a Sorjonen di fingersi dottore per meglio controllare il suo smemorato compagno: il tassista non esita ad improvvisarsi tale con ottimi risultati, misurando la pressione allo stesso medico e consigliandogli uno stile di vita più sano per combattere lipertensione; allo stesso modo il tassista bosniaco Jugrazar è in grado di passare per interprete, contribuendo a realizzare un piccolo rivolgimento dei ruoli sociali. Per quanto bizzarre possano essere le avventure dei suoi personaggi, Paasilinna non esce mai dal realismo: da un capitolo allaltro larzillo e impetuoso Rytkönen rimane sempre più vittima della sua demenza senile, senza per questo rassegnarsi ad un ombroso declino. Sempre elegante ledizione Iperborea, anche se tutto sommato avrei preferito per lintraducibile titolo originale (che suona più o meno Breve è la vita, lungo è Rytkönen) non fare riferimento al caso Bruneri-Canella che davvero centra poco con il romanzo di Paasilinna.

Nel complesso, la parte migliore è la prima, più ricca di variazioni e forte di un andamento scanzonato favorito dai vuoti di memoria di Taavetti: quando questi ultimi scivolano via dal centro dellattenzione in favore delle ossessioni del contadino Mäkitalo il tizio che ha fatto la guerra con Rytkönen - o dellavventura venatoria, la tensione un po cala mentre si passa dalle avventure della (sbilenca) coppia a una sorta di narrazione corale. E invece affascinante, in questo terzo e ultimo segmento, lambientazione allaria aperta nella breve estate finlandese, tra la sponda di un lago tanquillo e tiepido (per la latitudine, si suppone) e il fitto bosco in cui si nascondono i tori, protagonisti di alcuni capitoli e che, alla fine, spiace vedere abbattuti invece di esser lasciati tranquilli a godersi la libertà che si sono conquistata.

Tetí ást (asi tetina knihy) u nebyla k dispozici natená, moná si tch chybjících 60 stránek jet dotu oima, zatím jsem to jen proletla letmo, a moc m to taky nezaujalo.

But where I obsessively read through all of that book, I get distracted with this one.

La prima impressione con questo autore che desideravo da tempo conoscere stata di relax.