Tonio Kröger

Tonio Kröger

by Thomas Mann

A title in the Bristol Classical Press German Texts series, in German with English notes, vocabulary and introduction.

  • Language: English
  • Category: Classics
  • Rating: 3.73
  • Pages: 67
  • Publish Date: April 1st 2013 by Bristol Classical Press
  • Isbn10: 185399345X
  • Isbn13: 9781853993459

What People Think about "Tonio Kröger"

Both represent that class of good, solid, decent Northern citizen that Tonio admires so much, those who live their lives as unselfconsciously as the flowers of the field and the birds of the air, without reflection, without self-doubt. As in Buddenbrooks, the Kröger family is crumbling and collapsing - although here the process takes but a sentence - and when Tonio's upright, carefully dressed father, who displays his lack of artifice by always wearing a flower of the field in his buttonhole rather than any exotic cultured bloom, when he dies, then mother pursues her musical interests by marrying a musician. More we are not told, nor do we need to know as she is only there to offer an excuse for Tonio to parade his nebulous ideas on the Russian artistic soul. Lisaweta does manage to make an objection to Tonio's long disquisition (when she can get a word in), pointing out that literature can be a guide to understanding, and forgiveness, and love, and that the artist can be seen as noble and honourable in using words to heal and redeem mankind. Oh yes, says Tonio, you can say that, with your admirable Russian literature, that truly represents sacred literature - for what reason sacred he declines to explain - but look at poor me, tired, disillusioned, unmanned by the misery I see. The murkiness comes in trying to decide quite how much Mann subscribes to this idea of the artist as charlatan. So Tonio ends up in The North, where he sees Hans and Inge again, or at least a couple who remind him of their type, the good old blond, blue-eyed type.

Si tratta ad ogni modo di una connotazione autobiografica abilmente rivestita attraverso un registro letterario elevato che fa assurgere la materia privata a motivo di riflessione e sulla decadenza della classe borghese, come nel bellissimo suo romanzo precedente, e sul ruolo dellindividuo nella società. Gran parte del breve romanzo ruota intorno al binomio arte-vita, alla diversità dellartista e al suo privilegio intellettuale, vissuto come condanna ma anche come altero motivo di orgoglio e di distinzione.

Seria mais fácil ser burguês puro e duro, sem sofrer as paixões próprias daqueles que nascem toldados para o mundo da arte e que tudo sentem, até demais.

(Non me lo levo dalla mente soprattutto da quando avevo guardato le foto del giovane Mann, che i baffetti li aveva pure lui e i capelli scriminati nel mezzo come Proust, senza la boccuccia a cuore però, perché il Mann era un gran bel picciotto. Questo libro -comprato nel 65 quando non resistevo né agli oscar né ai tascabili ben in vista nelledicola a fianco del ginnasio- sono sicura di non averlo letto, se non il racconto di mezzo, Morte a Venezia perché il film mi piacque di più: avevo il termine di paragone Ma è destino che io e Mann non si fili proprio damore e daccordo. Cosa, se non la suspense, può avermi fatto bere in poche ore questo racconto che sa di naftalina, di déjà-vu? Uno scialbo e ricco ragazzino di Lubecca, con le idee confuse- ama Hans e ama Inge, che non lo amano- una cosa sola sa: che si sarebbe smarrito perché per alcuni non esisteva una giusta strada e che era consapevole che tutte le possibilità dellesistenza per lui fossero impossibilità. A quattordici anni, sempre che si arrivi a finire il II capitolo, non si può far altro che chiuderlo e riporlo in quella sezione della libreria dove si mescolano russi e tedeschi da sempre. Dobbiamo credere che il ragazzo ha fatto fortuna come poeta perché spinto dalla sua particolare potenza dintelletto e di parola che sorridente troneggia sulla sua vita ignara e nuda. Vi abbuono il IV capitolo che, come il sogno di Hans nella Montagna Magica, ha incantato e stimolato la mente e la mano dei critici, che di roba ne hanno scritto, ma che è due palle di natale fragilissime. Non illudo che a questo punto Mann rompa lequilibrio e procedo trattenendo il fiato. Eh sì che Mann gli aveva fatto raccontare, nel celebre IV capitolo, di un anziano uomo daffari, il quale scrive novelle da quando era stato in prigione. Il passo è gustoso:- ma non sorge irresistibile il sospetto che le sue vicende carcerarie fossero legate alle radici e alle origini della sua vocazione artistica meno profondamente di quanto lo aveva portato dentro la bancarotta?...Un banchiere che scrive è una rarità, no? Macchè, Mann ha già dato il meglio del giallista e ci porta, in fretta e furia, in un alberghetto della costa danese sul Baltico in cui si può toccare la costa svedese che non incanta più di tanto Tonio. Perché se in qualche maniera può esistere un qualcosa in grado di trasformare un letterato in un poeta, questo è il suo amore borghese verso le cose umane, viventi e mediocri il mio amore più profondo e nascosto se ne va comunque per gli esseri biondi dagli occhi azzurri, per coloro che trascorrono la vita serenamente, per i fortunati, per gli amabili, i mediocri.

We read Tonio Kröger in School and I hated it, so I wanted to see if I liked it better this time.

Ist es nicht der ständig schwelende Konflikt zwischen seiner großbürgerlichen Herkunft und dem unsteten Leben eines Künstlers, der auch den Autor prägte?

Tonio Kröger hat mir etwas besser gefallen, da diese Geschichte von einem Jungen handelt, der ähnlich ist, wie ich. Ich fand Tonio - wohl da ich selbst Künstlerin bin, mich schon immer als solche sah, mir die Melancholie ebenfalls immer im Geist herumschwebt und auch ich ziemlich anders bin - wesentlich sympathischer. Vom Stilistischen und vom Inhaltlichen her konnte mich Tonio Kröger letztlich um einiges mehr packen, doch die Aussage beider Geschichten ist unglaublich lesenswert und allein deswegen empfinde ich dieses Buch hier schon als wichtig.

See also: Serbian: Tomas Man Thomas Mann was a German novelist, short story writer, social critic, philanthropist, essayist, and Nobel Prize laureate in 1929, known for his series of highly symbolic and ironic epic novels and novellas, noted for their insight into the psychology of the artist and the intellectual.