Rinascimento privato

Rinascimento privato

by Maria Bellonci

In queste pagine si racconta la vicenda di Isabella d'Este, divenuta marchesa di Mantova dopo il matrimonio con Francesco Gonzaga; non di una semplice per quanto raffinata biografia si tratta, però, quanto di un vero e proprio romanzo: sia per la presenza di alcuni personaggi totalmente inventati - come Robert de la Pole, corrispondente del re d'inghilterra e innamorato platonico di Isabella -, sia soprattutto per la qualità della scrittura, che sembra avvolgere in una sorta di abbagliante pulviscolo ogni figura e ogni fatto storico. Protagonista assoluta è lei, Isabella, che ormai alla soglia dei sessant'anni rievoca la propria vita da quando, sposa sedicenne, giunse a Mantova e in un periodo tra i più tumultuosi e fulgidi della nostra storia, a cavallo tra Quattro e Cinquecento, resse le fila del piccolo stato costruendo attorno a sé una corte di ineguagliato splendore.

  • Language: Italian
  • Category: Historical
  • Rating: 3.77
  • Pages: 488
  • Publish Date: 2007 by Mondadori
  • Isbn10: 8804566973
  • Isbn13: 9788804566977

What People Think about "Rinascimento privato"

Maria Bellonci, con uno stile elegante e raffinato, guida il lettore nel mondo del Rinascimento contraddistinto da eventi, personaggi, epoche che lo hanno reso grande.

L'abilità della Bellonci di trasformare le parole in racconto si mostra solo al livello microscopico del dettaglio, delle rivelazioni di poche secondi, dei motti di quattro righe, ma tutte le sue incantevoli sottigliezze non sono state capaci di delineare ai miei occhi un quadro d'insieme che fosse in grado di toccare in me una qualche vera corda.

La linea temporale della narrazione è frastagliata e procede in un alternarsi di racconti, ricordi, lettere, flashback: e allinterno di ciascuna di queste fasi del testo, il corso dei pensieri di Isabella è sempre irregolare, proprio come avviene nella realtà, quando parlando di qualcuno o qualcosa ci viene in mente qualcun altro o qualcosaltro, e ci si fa prendere dai ricordi. E al succedersi degli accadimenti di ogni genere, le venature di inquietudine - talvolta angoscia e finanche tormento - di cui sono cosparsi i ragionamenti della marchesana, rappresentano il vero punto di rottura rispetto alla più usuale descrizione di un mondo rinascimentale che da sempre ci viene dipinto solo con i colori dello splendore.

Una donna del Rinascimento, anzi la personificazione dellepoca rinascimentale: un equilibrio dinamico tra umanesimo colto ed ottimista e un profondo senso della tragicità dellesistenza.

In un lungo flashback dal narratore un po' incerto - talvolta vi si descrivono scene a cui la protagonista non era presente come se lo fosse stata -, Isabella d'Este ripercorre gli eventi salienti della propria vita tra il 1500 e il 1533, in una linea temporale altalenante che ora si concentra sugli avvenimenti di un mese, ora salta avanti di qualche anno. Manca del tutto la cornice storica: ogni avvenimento è filtrato in prima persona dagli occhi di Isabella d'Este, come se il libro fosse uno splendido ritratto a cui è stato ritagliato via lo sfondo: il lettore poco esperto di storia rinascimentale italiana faticherà parecchio ad abbracciare una panoramica d'insieme.

Vediamo scorrere in questo "falso" letterario l'intera storia d'Italia, dell'epoca, lo scontro tra papato e impero, l'Italia terra di conquista prima francese poi spagnola, gli Sforza di Milano (la sorella di Isabella, Beatrice, era la moglie di Ludovico Sforza), gli Este di Ferrara su cui regnerà suo fratello Alfonso, i suoi rapporti con il marito Francesco II, che avrà verso di lei affetto ma anche gelosia per le sue capacità politiche, e che avrà come amante la famosissima Lucrezia Borgia, che sarebbe andata in sposa allo stesso Alfonso d'Este divenendo quindi ufficialmente sua cognata. Non pare che i due si siano realmente conosciuti, ma la Bellonci con questa sorta di falsa corrispondenza a senso unico (Isabella non risponderà mai alle lettere) in cui pare esserci una neppur tanto tacita attrazione, almeno platonica, dà una struttura precisa al suo romanzo e permette di dare uno sguardo anche a ciò che succedeva in Europa, in particolare alla riforma luterana. La prosa è ricca e in certi casi un po' pomposa; non ho letto altre opere della Bellonci per ora, ma sinceramente se pensiamo a quello che poteva essere un diario di una donna colta dell'epoca, questo stile non contrasta proprio per niente con il quadro. Mi sono fatta una sorta di viaggio, immedesimandomi anche io nelle fattezze e nei pensieri di questa gran signora, amata dal suo popolo, nella difficoltà di governo, della signoria illuminata, delle sete e dei broccati, ma anche delle ingiustizie contro le donne, che trapuntano un po' tutto il testo, dai matrimoni combinati da giovanissime, al convento per le più piccole, all'esclusione da ogni possibile peso politico (magistrale in questo senso l'epiteto di "puttana" datole dal papa nemico Giulio II, e la lotta che dovette sostenere, combinando razionalità e affetto, sdegno e sottomissione, sia con il marito sia con il figlio quando era necessario pensare allo Stato ed essi avevano fastidio che lei fosse migliore di loro.

Isabella a volte viene descritta come una nobile un po' bruttina e mortalmente invidiosa di sua sorella Beatrice, invece qui esce un ritratto spigoloso ma molto interessante.

Maria Villavecchia Bellonci was an Italian writer and translator especially known for her biography of Lucrezia Borgia.